Cosa sono le fattorie didattiche?
Quali esperienze ci sono in Italia?
Quali sono le possibilità di ampliamento delle loro proposte educative e di accoglienza?
In che modo si prevede che possano affinare la loro offerta di servizi?
Su questi temi la Regione Emilia-Romagna, che da anni è impegnata sul versante dell’educazione alimentare e della costruzione di un sistema regionale “fattorie didattiche”, ha ritenuto utile aprire uno spazio di confronto con le altre Regioni italiane, cogliendo l’occasione di una fiera che si propone di evidenziare il significato innovativo del viaggio, del turismo scolastico, della visita di studi.
Sia pure con diverse modulazioni, in ragione delle scelte di politica agricola e di relazione con la scuola e le altre istanze delle società, le fattorie didattiche si collocano, nel panorama ricreativo ed educativo nazionale, come sedi di apprendimento non formale, spazi di un vissuto emotivo, sensitivo, cognitivo, aperto ad ogni possibile esperienza di “contatto diretto coi viventi”.
Ecco perché diventa possibile una loro collocazione competitiva come luoghi/simbolo di risposta a quel bisogno di comprensione del territorio che “muove” un turismo scolastico e non, proiettato a conoscere, interpretare, fare propria una cultura del territorio e della peculiarità locale.
Le fattorie didattiche, quindi, come meta di turismo di bambini, ragazzi e famiglie: questa la chiave di lettura su cui ruoterà il dialogo tra le Regioni e tra tutti coloro che interverranno ai lavori del convegno qui proposto.